29/04/2025 Ci sono percorsi che sorprendono, perché si costruiscono un passo alla volta, spesso fuori dai binari tracciati. La storia di Adriano in Codere è fatta di responsabilità, determinazione e una buona dose di riflessione.
Tutto comincia nel 2003, nella Gaming Hall Palace di Rivoli, dove inizia come venditore di cartelle. Una sala storica, la prima a Torino, inaugurata solo pochi mesi prima del passaggio dalla lira all’euro. Un contesto unico, con orari impegnativi e turni serrati. Una vera scuola di formazione, che ha gettato le basi della sua carriera.
Negli anni successivi Adriano si sposta nella Gaming Hall Mortara, dove assume il ruolo di responsabile di sala, prima di compiere un salto importante: diventare direttore. Una promozione arrivata inaspettatamente, "bruciando le tappe", dettata dalle esigenze organizzative dell’azienda. Una sfida che ha saputo affrontare con il suo tratto distintivo: il senso del dovere.
Responsabile, pignolo e riflessivo: sono questi gli aggettivi con cui si descrive. E non è difficile credergli. Per lui, ogni situazione va analizzata con attenzione, valutando tutte le variabili. Il controllo è fondamentale, nella vita e nel lavoro.
La prova più dura? Il rientro dopo il lockdown. Un momento di riorganizzazione totale, dove è servito impegno extra e tanti sacrifici personali. Ma ha saputo affrontarlo senza mai perdersi d’animo, mantenendo una bussola interiore salda: “Non mi arrendo mai, ci provo fino alla fine.”
Adriano ama pianificare. Anche nella vita privata. E sebbene riconosca una certa distanza naturale con i colleghi – frutto di una personalità riservata – il suo desiderio è sempre quello di essere un esempio. Di dare il buon esempio. Perché la leadership, per lui, non è imposta. Si conquista con coerenza.
Nel suo lavoro, ha imparato una lezione importante: mai dare nulla per scontato. E ha scoperto il valore dell’empatia. Gestire persone, vivere ogni giorno relazioni complesse, lo ha reso più consapevole. Anche fuori dal lavoro.
Oggi, trova la sua dimensione migliore nel tempo con la famiglia. Anche solo andando a fare la spesa insieme. E se pensa a cosa lo ha reso davvero più forte, non ha dubbi: la nascita di sua figlia.
Il titolo che darebbe alla sua esperienza in Codere? “Numeri e Destini: la Vita in una Sala Bingo”. Un’espressione che racconta tutto: la precisione del suo approccio e la consapevolezza che, dietro ogni numero, ci sono persone, emozioni, storie.