02/05/2025 Antico fortilizio medievale, il Castello di Paderna si distingue per il suo profilo austero, le solide mura e il fossato ancora colmo d’acqua. Già documentato nel IX secolo, diventa nel 1453 proprietà della famiglia Marazzani di Rimini, tuttora custode del luogo.
Nel Quattrocento assume l’attuale struttura con ampia corte agricola e la preziosa Chiesa di Santa Maria, raro esempio di romanico a croce greca, con colonne composte da frammenti romani.
Immerso nel verde ma facilmente raggiungibile accoglie visitatori in un’atmosfera d’altri tempi. Il parco, la vecchia cucina, il lavatoio, il mastio d’ingresso e il torrione – che ospita l’armeria storica – raccontano la vita quotidiana e la cultura contadina del passato. L’azienda agricola ospita anche un meleto con varietà antiche e una fattoria didattica con orto-giardino.
Da oltre trent’anni ospita, ogni primo weekend di ottobre, la Rassegna di Piante, Fiori e Frutti Dimenticati, evento nazionale che richiama migliaia di visitatori per celebrare la biodiversità, il giardinaggio e i sapori della tradizione.
Si racconta anche che il cavaliere Confalonieri, qui imprigionato e torturato, vi abbia trovato tragica fine. Ancora oggi, c’è chi dice di udire i suoi lamenti tra le mura. Ma i misteri del castello non finiscono qui: al suo interno troviamo la piccola Chiesa di Santa Maria che, costruita prima dell’anno Mille, con pianta a croce greca, è un perfetto cubo progettato sul multiplo del numero tre con al centro un potente campo magnetico naturale.