IL GIOCO È VIETATO AI MINORI DI ANNI 18. GIOCARE PUÒ CAUSARE DIPENDENZA PATOLOGICA. Consulta le probabilità di vincita sul sito www.adm.gov.it
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Gioco e comunicazione responsabile

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Gioco e comunicazione responsabile

30/03/2026
Dopo aver approfondito il valore del gioco legale, l'importanza della prevenzione e i segnali che aiutano a riconoscere quando il gioco non è più solo intrattenimento, il quarto episodio del podcast sul Gioco Responsabile si concentra su un aspetto spesso meno visibile, ma altrettanto importante: la comunicazione. Perché quando si parla di gioco con vincita in denaro non conta solo ciò che viene proposto, ma anche il modo in cui viene raccontato. Le parole, le immagini e il tono di un messaggio possono variare aspettative, emozioni e percezioni, contribuendo a costruire un rapporto più o meno consapevole con il gioco.
 
Da qui parte una riflessione fondamentale: non tutti i messaggi sul gioco sono uguali. Una comunicazione responsabile non promette scorciatoie, non suggerisce che vincere sia facile, non presenta il gioco come una soluzione ai problemi economici o personali. Al contrario, racconta il gioco per ciò che è: un'attività di intrattenimento regolamentata, con regole precise, limiti chiari e risultati che dipendono dal caso. È proprio questa chiarezza a fare la differenza, perché aiuta a mantenere il gioco nel suo contesto reale, senza alterarne il significato o le aspettative.
 
Nel caso del gioco con vincita in denaro, questo aspetto è particolarmente delicato. Il gioco coinvolge emozioni, desideri, attese e, proprio per questo, il modo in cui viene comunicato può incidere sul comportamento delle persone. Se il racconto si concentra solo sulla vincita, sull'entusiasmo del momento o sull'idea di un cambiamento improvviso, si rischia di offrire una rappresentazione parziale e fuorviante. Una comunicazione corretta, invece, non enfatizza illusioni né alimenta false speranze, ma offre strumenti per comprendere meglio la realtà del gioco e il suo equilibrio.
 
È importante chiarire, inoltre, un punto essenziale: in Italia la pubblicità del gioco con vincita in denaro è vietata. L'articolo 9 del Decreto Dignità ha introdotto il divieto di qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, compresi i canali digitali e i social media. La stessa norma attribuisce ad AGCOM la competenza per contestare le violazioni e irrogare le relative sanzioni, previste in misura pari al 20% del valore della pubblicità o della sponsorizzazione e comunque non inferiori a 50.000 euro per ogni violazione.
 
Questo, però, non esclude la comunicazione istituzionale e l'informativa rivolta al consumatore. Resta infatti possibile una comunicazione utile a spiegare le regole dei giochi, a distinguere il gioco legale da quello illegale, a contrastare i falsi miti più diffusi e a promuovere un approccio consapevole e responsabile. Anche per questo il tema della puntata non riguarda la promozione del gioco, ma la qualità dei messaggi che raggiungono le persone e la capacità di riconoscere ciò che informa davvero da ciò che, invece, può generare percezioni distorte.
 
Sviluppare uno sguardo più attento verso i messaggi che circolano è quindi un passaggio importante. Quando un contenuto lascia intendere che il guadagno sia semplice, insistere solo sull'aspetto emotivo della vincita o suggerire che il gioco possa cambiare la vita, è utile fermarsi e chiedersi quale rappresentazione sta costruendo. Una comunicazione davvero responsabile si riconosce proprio da questo equilibrio: non cerca di convincere, non spinge, non semplifica in modo ingannevole, ma aiuta a capire. In questo senso, la comunicazione diventa essa stessa una forma di tutela.
 
Per noi, comunicare in modo responsabile significa rendere i contenuti utili, chiari e comprensibili, evitando ambiguità, scorciatoie narrative o messaggi che possono generare aspettative irrealistiche. Significa spiegare regole, limiti e tutela con un linguaggio accessibile, costruendo contenuti informativi pensati per accompagnare le persone verso una maggiore consapevolezza. È un impegno che passa attraverso la formazione interna, la cura dei contenuti e la presenza di messaggi dedicati nelle nostre gaming hall, sui canali social aziendali e sul sito, con l'obiettivo di informare e sensibilizzare senza mai perdere di vista il principio della tutela.
 
Anche in questo senso, la comunicazione responsabile non è un elemento secondario, ma parte integrante di un approccio più ampio al gioco legale e consapevole. Comunicare bene significa offrire strumenti per orientarsi, aiutare a leggere i messaggi con maggiore attenzione e ricordare che il gioco deve restare uno spazio di intrattenimento, non una risposta a difficoltà personali o finanziarie. È in questo equilibrio tra chiarezza, responsabilità e accessibilità che la comunicazione può diventare davvero utile.
 
Il messaggio del quarto episodio è quindi molto chiaro: saper riconoscere una comunicazione responsabile significa anche proteggersi. Perché sviluppare un senso critico verso i messaggi che riguardano il gioco è già una forma di consapevolezza. E la consapevolezza, in questo percorso, resta uno degli strumenti più importanti per mantenere il gioco nel suo posto corretto: quello dell'intrattenimento.
 
🎧 Ascolta il quarto episodio del podcast Codere sul Gioco Responsabile
 
Hai perso le puntate precedenti?
 
🎧 Primo episodio – Gioco legale: perché scegliere contesti regolamentati
🎧 Secondo episodio – Dipendenza: come nasce e come prevenirla
🎧 Terzo episodio – I segnali da riconoscere in tempo
 

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