30/07/2026 Ciao, sono Chiara, la tua alleata per il Gioco Responsabile.
Una delle domande più importanti quando si parla di gioco è questa: a chi rivolgersi quando il rapporto con il gioco smette di essere equilibrato e inizia a diventare problematico?
Capire quando chiedere aiuto è già un primo passo fondamentale. Ed è importante sapere che esistono strutture e servizi pronti a offrire supporto.
A chi ci si può rivolgere concretamente?
In Italia sono presenti servizi dedicati, come i Servizi per le Dipendenze, conosciuti anche come Ser.D, dove è possibile parlare con professionisti e iniziare un percorso di supporto in modo sicuro e tutelato.
Si tratta di strutture pubbliche e accessibili, dove è possibile confrontarsi con medici, psicologi ed esperti del settore.
Esiste un primo contatto semplice e immediato?
Sì. Un primo punto di riferimento utile è il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo: 800 55 88 22, gratuito e anonimo.
È uno spazio dedicato all’accoglienza, all’ascolto e all’orientamento verso i servizi territoriali per il trattamento della dipendenza. Può essere utile non solo per chi vive direttamente il problema, ma anche per familiari e persone vicine.
Qual è il primo passo per affrontare il problema?
Quando il rapporto con il gioco diventa problematico, il primo passo è riconoscere che qualcosa sta cambiando e accettare la possibilità di intervenire.
A volte questo passaggio avviene anche grazie al supporto dei familiari o di persone di fiducia. Chiedere aiuto non significa aver fallito, ma iniziare un percorso per riprendere il controllo.
Come funziona un percorso di supporto?
Quando c’è la volontà di farsi aiutare, è possibile avviare un percorso costruito sulle esigenze della persona, con il supporto di professionisti specializzati.
Tra gli approcci utilizzati possono esserci anche percorsi psicologici specifici, come la Terapia Cognitivo Comportamentale, sempre valutati dai professionisti in base alla situazione della persona.
Cosa ricordare?
Chiedere aiuto è una scelta consapevole. Sapere a chi rivolgersi è il primo passo per uscire dall’isolamento e affrontare il problema con il supporto giusto.